La crisi economica taglia 40mila iscritti

Le adesioni ai fondi pensione iniziano a risentire della crisi economica, che spinge molti iscritti fuori dal mondo del lavoro. Secondo i dati diffusi da Assofondipensione sono oltre 37mila i lavoratori fuoriusciti da forme previdenziali di categoria a causa di licenziamento (una porzione meno rilevante anche per dimissione volontaria o promozione a dirigente). Si registrano inoltre poco più di duemila riscatti per cassa integrazione (a zero ore e per una durata superiore ai 12 mesi). E così, dopo i primi effetti della crisi sulle performance finanziarie nel 2008 (nell’anno successivo si è registrato un recupero pressochè totale), il sistema fondi pensione registra già una tendenza di decremento di adesioni, avviata ormai da alcuni trimestri: da inizio 2010 gli iscritti sono calati dell’1,2% dopo il -0,7% di giugno. Conferma la natura economica della crisi, il massiccio ricorso degli aderenti alle anticipazioni pari al 30% del montante accumulato per «ulteriori esigenze", rispetto a quelle per spese mediche e prima casa: sono quasi 17mila i lavoratori che hanno attinto dal loro tesoretto previdenziale per le loro esigenze. Un numero da non sottovalutare, se si pensa che solo la metà dei 1,9 milioni degli iscritti ai fondi pensione aderenti ad Assofondipensione, lo è da almeno otto anni, requisito necessario per poter accedere agli anticipi. Da ricordare che dopo aver ottenuto anticipazioni dai fondi pensione, è possibile reintegrare la contribuzione deducendola al 100% nella propria dichiarazione dei redditi.

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