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Il fondo trova un tesoretto e lo restituisce ai lavoratori

Qual è stato l’effetto delle decisioni dei lavoratori sulla destinazione del proprio Tfr? Il picco di iscrizioni ha innalzato l’incasso di quote una tantum o annuali dei fondi pensione, tanto da spingere alcuni negoziali a destinare questo “tesoretto” in investimenti sulla promozione del fondo o restituendolo agli iscritti. Giusto per rimarcando così la loro natura no-profit.

Il primo a muoversi in questo senso è stato Arco, il fondo dei settore legno, mobili e arredo (www.fondoarco.it/), che nel dicembre scorso ha deciso di scontare 6,5 euro a ciascun iscritto, valorizzandoli nelle posizioni di ciascuno dei 40mila aderenti, al 31/12 scorso. Più di recente, si è mosso Cometa, il fondo pensione dei lavoratori con il contratto dei metalmeccanici (www.cometafondo.it). L’operazione smobilizzo del Tfr ha avuto in questo caso un impatto decisamente più marcato: dai 300mila gli iscritti sono passati in un anno a quota 476mila, un livello che sarebbe stato ancor più rilevante se questo settore industriale non patisse un rilevante deflusso. Il surplus di bilancio di Cometa ammonta a oltre 2,6 milioni di euro: 2,2 saranno restituite agli aderenti sotto forma di “sconto” sul versamento delle quote dei primo trimestre 2008 (4.5 euro sui 18 di quota annuale). La restante parte sarà invece investita in attività di promozione del fondo pensione e della previdenza complementare. Differente la scelta di Fonchim, il fondo pensione del settore chimico (www.fonchim.it), che registra da anni un utile amministrativo puntualmente “girato” agli iscritti.

Anno

Utili amministrativi

1998

45.798,47

1999

235.948,48

2000

45.351,00

2001

198.028,00

2002

24.636,00

2003

24.142,00

2004

102.644,00

2005

59.768,00

2006

81.379,00

2007

167.000,00

Totale

984.694,95

Fonte: Fonchim

Solo grazie alle quote di iscrizioni una tantum Fonchim ha incassato nel 2007 oltre 700mila euro. L’obiettivo del fondo dei chimici (quasi 166mila iscritti, 44mila dei quali nel 2007) è di destinare l’avanzo prodotto per migliorare l’efficienza del fondo e per spiegare l’utilità e il ruolo della previdenza complementare alla pur esigua quota di chi ha preferito fin qui mantenere il proprio Tfr in azienda: il 17,6% del bacino potenziale dei lavoratori del settore chimico. Tra gli obiettivi identificati dal Consiglio d’amministrazione del fondo quelli di ammodernare il sito internet e la struttura informatica del sito, completare l’informatizzazione della gestione documentale e a realizzare studi di mercato sul grado di accettazione del fondo pensione da parte degli associati. Per migliorare l’offerta.