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Fondi pensione, ecco i comparti vincenti

Dicono gli esperti di finanza comportamentale che in materia di risparmio incide molto più una cattiva notizia che una buona notizia. Ce ne vorrà dunque per convincere gli iscritti ai fondi pensione che i rendimenti del 2012 hanno surclassato quelli dell’anno precedente, caratterizzati dalla crisi dei debiti sovrani europei. Il -2,4% di rendimento medio dei fondi aperti e il +0,1% dei negoziale sono stati abbondantemente superati dal +9 e +8,2% delle due forme.

Per entrare nel dettaglio di questi dati medi e rilevare la ricorrenza di performance positive, Mefop ha analizzato la distribuzione dei comparti per quartili, suddividendo quelli presi in esame in quattro categorie: azionari (almeno 50% azioni), bilanciati (30-50%), obbligazionari misti (massimo 30%) e garantiti, ossia quei comparti che devono offrire una performance assimilabile alla rivalutazione del trattamento di fine rapporto, in occasione di determinati eventi (pensionamento, premorienza, invalidità, inoccupazione oltre i 48 mesi). Mefop ha messo a confronto i rendimenti medi, ossia il dato medio, un indice rappresentativo che sintetizza un insieme di dati attraverso un singolo numero, con i rendimenti mediani che sono un indice di "posizione", ossia il numero che compare in posizione centrale quando i dati vengono strutturati in ordine crescente.

L’indagine ha messo in evidenza come solo nella categoria degli obbligazionari (Scarica Scarica Quartili), il rendimento medio a un anno sia sopra il rendimento mediano: ciò significa che la maggior parte dei comparti presi in esame si colloca sopra la media e più vicina ai massimi. Al contrario, per le linee azionarie, bilanciate (seppur di poco) e garantite, la maggior parte dei comparti si colloca in maggioranza sotto la media. Da segnalare che questa ricorrenza è confermata anche analizzando le performance a due e tre anni per i comparti azionari, per gli obbligazionari misti e per i garantiti, mentre per i bilanciati il dato è leggermente più positivo.

In definitiva l’analisi di Mefop testimonia come le gestioni previdenziali delle linee obbligazionarie miste siano risultate nell’ultimo triennio migliori delle altre, grazie anche all’effetto BTp, che nel 2012 hanno registrato un vero e proprio rally. L’analisi statistica dei dati medi e mediani e la ripartizione per quartili consentono di capire la preponderanza di risultati positivi sul totale e quindi la "soddisfazione" – almeno quella potenziale – degli aderenti ai singoli fondi pensione.

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