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Riscatto della laurea o previdenza complementare?

La nuova normativa (legge 247/07) rende più conveniente che in passato riscattare gli anni di laurea: i versamenti sono inetramente deducibili fiscalmente, possono esser versati in 120 mesi e sono stabiliti una volta per tutte, senza che vengano sottoposti ad incremento per effetto di un tasso di crescita, come accadeva invece in passato. La convenienza del riscatto è tuttavia relativa: alla propria dispolnibilità economica di affrontare la spesa e anche in relazione a quanto di diverso può offrire aderire, per esempio, alla previdenza complementare. Su Plus24, in edicola come ogni sabato insieme al Sole 24 Ore, abbiamo provato a compiere qualche "calcolo di convenienza", per verificare sulla base di alcuni profili di lavoratori (dipendente e autonomo, in regime retributivo e contributivo), l’effetto delle scelte. Come sempre, anche su questi calcoli aspetto la Vostra opinione qui sul blog "Oltre il Tfr".

Marco lo Conte