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Al via il piano Covip di educazione previdenziale

Tre guide: una rivolta agli aderenti e ai potenziali aderenti alla previdenza complementare e due dedicate ai fondi pensione, sul funzionamento di ispezioni e sanzioni. A redigere questi strumenti operativi la Covip, commissione di vigilanza sui fondi pensione che ha deciso di impegnarsi in modo autonomo sul tema della cultura e dell’educazione previdenziale. L’obiettivo è contribuire a colmare un buco comunicativo che ha tenuto lontano dai fondi pensione oltre un quarto dei lavoratori privati italiani. Cui si aggiunge ora la necessità di istradare alle tutele di secondo pilastro i dipendenti del pubblico impiego che tra poco avranno l’occasione di usufruire di fondi pensione relativi alla loro categoria.

Linguaggio semplice

L’obiettivo della guida della Covip è divulgativo: il lessico usato cerca di ridurre al minimo i termini tecnici e, in caso, di spiegarli al meglio. Non a caso la guida si rivolge con il "tu" al lettore e punta a fornire alla platea di riferimento spiegazioni sul perché sarà sempre più necessario ricorrere alla previdenza complementare per evitare forti squilibri nelle entrate al momento del pensionamento.

Approccio attivo

«Non si può più vivere la previdenza in modo passivo – dice Eligio Boni, commissario Covip che ha seguito l’operazione –. I giovani oggi devono preoccuparsi di costruirsi una pensione adeguata attraverso secondo pilastro: attraverso la scelta del comparto giusto, da monitorare nel tempo. Sono scelte che comportano una partecipazione attiva e conoscenza sempre più approfondita a problemi connessi».

In tutto 35 pagine – disegni, schemi e tabelle compresi – in cui vengono illustrate le modalità con cui i fondi pensione mettono a frutto i contributi dei lavoratori, oltre a indicazioni su come utilizzare la previdenza complementare: dalle prestazioni, ai vantaggi fiscali, al ruolo della vigilanza. Fino al capitolo «Che fare se qualcosa non va», in cui la guida invita a relazionarsi in prima battuta con il fondo pensione e comunque alla Covip stessa.

Ispezioni e sanzioni

L’Authority ha prodotto analoghi strumenti divulgativi rivolti alle forme vigilate, per illustrare in modo semplice le modalità di funzionamento delle procedure ispettive e sanzionatorie. Anche in questo caso si è deciso di sostituire la lingua delle norme con quella della divulgazione; e di fornire indicazioni operative per avvicinare il lavoro dell’autorità di vigilanza con quello dei singoli fondi pensione negoziali, aperti, preesistenti e dei piani individuali pensionistici. Un dialogo avviato da tempo: in questo contesto la stessa Covip ha invitato le forma previdenziali ad autoregolamentare le proprie attività, nel solco delle normative di primo e secondo livello, senza attendere l’implementazioni da parte della vigilanza di nuove regole.

Divulgare nel 2011

Le più volte annunciate nuove campagne informative per sensibilizzare i lavoratori sono rimaste finora lettera morta. La decisione della commissione guidata da Antonio Finocchiaro di passare all’azione nasce dall’esigenza di avvicinare la previdenza complementare ai lavoratori. A questo scopo la commissione ha deciso di impegnarsi nel corso dell’anno appena iniziato in diverse iniziative per ampliare le tutele previdenziali dei lavoratori italiani: al netto degli iscritti ai vecchi Pip, solo 4,4 milioni di lavoratori potranno contare su una pensione di scorta, anche se è da verificare se la contribuzione in essere è tale da produrre in futuro una rendita aggiuntiva adeguata.

Gli eventi

Per questo, oltre alle tre guide disponibili sul sito web www.covip.it, la commissione sta attualmente collaborando a «Un giorno per il futuro», l’evento annunciato dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi e che vede coinvolti i principali attori istituzionali del sistema previdenziale. Ma Covip ha in programma di partecipare anche alla Giornata Nazionale della Previdenza, organizzata da Alberto Brambilla per il 4 e 5 maggio prossimo e al Forum Pa di fine aprile.

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