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Calcola quanto prenderai di pensione (e scopri perchè se sei nato nel 1964 sei più sfortunato di altri)

Avete mai provato ad attendere sui binari un treno che vi viene incontro, con l'idea di spostarvi all'ultimo istante? Un gioco estremanente rischioso, non giustificabile al peggiore degli scapestrati. Eppure larghe fasce di lavoratori italiani procedono verso la loro pensione convinti di riuscire – in qualche modo – a evitare un taglio drastico delle proprie entrate: grazie alla lotteria, a un'eredità, o nella speranza di scoprire che i contributi versati offriranno una buona pensione.

Ci possono contare coloro che sono nati prima degli anni 60 e che calcolano la loro pensione con il sistema retributivo. Gli altri no: chi aveva meno di 18 anni di lavoro alle spalle al 1/1/1996 calcola i contributi col sistema contributivo, che garantisce maggiore stabilità al sistema e una rendita inferiore per il singolo. Non a caso, tra i nati negli anni 70 e 80 è più diffusa la convinzione di non avere in futuro una pensione; o quanto meno, nulla di comparabile con quelle delle generazioni precedenti.

Per non andare a spanne su un tema così delicato, si è deciso di fornire a ciascun lavoratore un'informazione precisa sulla rendita ottenibile in base ai contributi in essere. In Svezia questa informazione certificata viene inviata da una dozzina di anni in una busta arancione. L'analogo progetto italiano, previsto per il 2010, sarà limitato per quest'anno a un'informazione rivolta a un gruppo «pilota» di mezzo milione di lavoratori circa iscritti all'Inps. E tutti gli altri?

Qui di seguito mettiamo a vostra disposizione un motore di calcolo online motore di calcolo online che consente di conoscere quale sarà il tasso di sostituzione (tra ultimo stipendio e primo assegno pensionistico) al netto della fiscalità. E' inoltre possibile conoscere l'apporto fornito dall'adesione ai fondi pensione (sempre in termini di differenza percentuale tra ultimo stipendio e primo assegno pensionistico), ma anche il calcolo del beneficio fiscale per chi aderisce alla previdenza complementare e infine l'indicazione di quanto conferire per ottenere una rendita predefinita.

A voi la scoperta del futuro ad pensionati che il futuro vi riserva. Con un'anticipazione: è vero che il vero discrimine è tra giovani e over50, ma quelli che non se la passano bene sono quelli di mezz'età: chi è nato negli anni 60 non ha più i vantaggi delle generazioni precedenti e allo stesso tempo ha meno tempo per far leva sulla previdenza complementare. Buon calcolo a tutti!

 

(e raccontateci come è andata lasciando un Vostro commento qui sotto)

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